Autore: Patricia Cornwell
Titolo: Kay Scarpetta
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Thriller
Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare Oscar Bane, un paziente psichiatrico accusato di omicidio.
Bane sostiene di non essere lui l'autore del delitto e racconta a Kay che le ferite che ha sul corpo sarebbero state provocate durante l'uccisione di Terri Bridges, la sua ragazza, da qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito sia lui che Terri.
Bane potrebbe mentire, ma ci sono prove troppo evidenti sul corpo della ragazza di Bane; così Kay comincia un indagine che attraversa le strade della città e gli angoli più oscuri di Internet, per scoprire che l'omiida potrebbe essere molto più vicino di quanto si creda ...
Da vent'anni la Cornwell ci emoziona con i suoi libri e le sue indagini. Ci siamo affezionati a Kay e ai suoi compagni di avventura.
Purtroppo, con grande rammarico, devo dire che sono stata molto delusa da questo libro. Non è ai livelli della Cornwell, anzi sembra un libro fatto di fretta e senza un attento esame.
La storia c'è, l'idea anche, ma già dalle prime due pagine il lettore capisce chi è l'assassino è evidente come un pugno allo stomaco. Per questo dopo il primo capitolo si perde interesse nell'andare avanti, però si continua a leggere sperando che le pagine si brucino da sole.
Arrivati alla fine si trovano Kay, Lucy; Marino, Benton e la Berger che brancolano nella più assoluta oscurità, passando da un'idea ad un'altra. E' l'assassino che deve uscire allo scoperto e tentare di uccidere i protagonisti, per far luce su tutta la vicenda.
Così quando l'assassino muore, il lettore è lì che scuote il libro nell'intento di dire: "Visto ci sono arrivato a pagina due e voi ci avete messo 533 pagine? E controlli più approfonditi su chi assumete no?"
Perciò preparatevi a sopportare teorie sopra teorie a un girotondo, mentre leggerete questo libro.
Voto: 3

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