Autore: Laurell.K.Hamilton
Titolo: Death Dance
Casa Editrice: Editrice Nord
Genere: Supernatural / Urban Fantasy/ Thriller
Essendo la sua serva umana, Anita Blake dovrebbe aiutarlo a organizzare
l'evento; invece è distratta da una minaccia più spaventosa di qualsiasi
mostro abbia mai affrontato finora: un test di gravidanza.
Positivo.
E
se - come teme - il padre fosse davvero Richard, lei sarebbe costretta a
lasciare il suo pericolosissimo lavoro di Risvegliante, nonché i suoi
amanti, per iniziare una relazione stabile con lui.
Eppure, per quanto
una simile prospettiva sia terrificante, Anita è costretta a mettere da
parte i problemi personali, perché uno degli ospiti di Jean-Claude,
Augustine, si è presentato all' incontro con due affascinanti leoni
mannari.
Ufficialmente sono le sue guardie del corpo, ma Anita capisce
subito che la realtà è ben diversa: Augustine li ha portati con sé per
sfidare Joseph, il capo dei leoni mannari di St. Louis,
e se uno dei due
riuscisse a sconfiggerlo, aizzerebbe l' intero branco contro
Jean-Claude, seminando il caos tra le creature della notte...
Quattordicesimo libro della serie che vede come protagonista Anita Blake.
Se dopo il colossale scivolone di Incubus Dreams, vi aspettavate un riaffiorare di passati ricordi, beh diciamo che allora sarebbe meglio tornare sott'acqua.
Rispetto al precedente libro, questo almeno è leggibile, e poi ...
Anita incinta!? Dai, mi sono messa a ridere quando nelle prime pagine la nostra protagonista confidava le sue paure a Ronnie, la sua migliore amica, insomma forse non tanto amica.
Comunque, vi immaginate Anita con il pancione? Per carità!
Inoltre sapere che tra i possibili candidati come ruolo di futuri papini, figura anche quell'odioso di Richard, un personaggio che ho sempre detestato e che ultimamente si fa odiare ancora di più ( non si potrebbe eliminarlo, senza far morire Anita e Jean-Claude?).
A parte la possibile gravidanza e i possibili partecipanti, la trama è labile e non ben sviluppata, molte cose vengono accantonate in fretta, lasciando il lettore con l'incertezza e come se mancassero dei pezzi del racconto.
La Hamilton si concentra maggiormente sulla crisi ormonale di Anita e il suo rapporto con i numerosi amanti, i dialoghi a volte sono forzati e mancano di spiccata originalità.
Una cosa positiva è la maturazione psicologica di Nathaniel che inizia ad avere una sua personalità decisa e non più sottomessa.
Anita perde la forza originaria, accantona le armi e la lingua tagliente per giochi di potere, scaramucce con master esterni, litigi interni e naturalmente l'ardeur che fa aumentare la lista dei pretendenti e di possibili amanti (anche se gestire sette ragazzi per una sola donna, secondo me sono già troppi).
E voi che ne pensate? Preferite questa nuova Anita o l'Anita delle origini?
Voto: 5
No, Anita incinta? Devo leggere il libro.
RispondiEliminaGrazie per le recensioni